Vai al contenuto principale

La Retail Investment Strategy (RIS) punta a sciogliere un paradosso: molta liquidità resta parcheggiata in strumenti a bassa remunerazione, mentre gli investimenti di lungo periodo non esprimono tutto il loro potenziale. La linea politica è chiara: più tutela e più fiducia, senza trasformare la consulenza in un servizio per pochi.

Il 18 dicembre 2025 Consiglio e Parlamento europei hanno annunciato un accordo politico sul pacchetto. Il messaggio al mercato è che la trasparenza non basta più: bisogna dimostrare la qualità complessiva di prodotti e raccomandazioni.

Due pilastri: valore e incentivi

La RIS alza l’asticella su due fronti.

1) Valore in rapporto al costo (rapporto costo/beneficio)

Non sarà più sufficiente comunicare bene costi e commissioni. La domanda diventa: il costo è coerente con ciò che il cliente ottiene, rispetto a prodotti simili?

In pratica, entrano in modo strutturale:

  1. confronti tra prodotti della stessa categoria basati su parametri condivisi;
  2. motivazioni tracciabili quando si propone una soluzione più cara (servizio, protezione, gestione, caratteristiche).

2) Incentivi e conflitti di interesse

Gli incentivi non spariscono necessariamente, ma viene richiesto un vaglio più rigoroso. Per consulenti e reti significa abituarsi a due quesiti ricorrenti, da parte dei clienti e dell’autorità di vigilanza:

• “È la soluzione migliore per me o per chi la colloca?”

• “La rete viene remunerata per il servizio o per il prodotto scelto?”

L’effetto sulla rete: più metodo, meno improvvisazione

Il cambiamento è operativo, non solo normativo. La distribuzione dovrà spostarsi da una logica “di catalogo” a una logica di servizio dimostrabile: pianificazione, monitoraggio, riequilibrio e protezione devono diventare elementi espliciti e documentati, non impliciti.

Ne discende un’altra conseguenza: standardizzare bene. Schede di confronto, linguaggio più uniforme e motivazioni della raccomandazione scritte in modo chiaro riducono rischi di reclami, controlli e disallineamenti interni.

Gli errori che costano

I rischi principali sono cinque:

  1. inseguire solo “costi bassi” e perdere la coerenza con i bisogni del cliente;
  2. fare confronti “a sensazione” senza elementi oggettivi;
  3. trattare gli incentivi come un dettaglio;
  4. avere documentazione disomogenea tra consulenti;
  5. rimandare la preparazione (“si vedrà quando arriva”).

Cosa fare adesso (orizzonte 12–24 mesi)

Per non farsi trovare impreparati, le mosse essenziali sono tre:

  1. costruire una matrice interna per confrontare costi e benefici per categorie di prodotto;
  2. predisporre una traccia breve e ripetibile per spiegare incentivi e presìdi di controllo;
  3. aggiornare materiali e controlli: schede, presentazioni, verifiche a campione sulle motivazioni e monitoraggio delle domande ricorrenti.


La Retail Investment Strategy spinge la consulenza da “racconto” a dimostrazione: non basta affermare che un prodotto è adatto, serve mostrare che offre valore in rapporto al costo e che eventuali incentivi non spostano l’interesse del cliente. Per chi lavora con metodo, può diventare un vantaggio competitivo: più chiarezza, più fiducia, più qualità della relazione.


Contattami per un dialogo riservato: insieme possiamo valutare il futuro della tua carriera nel mondo della consulenza finanziaria. Trovi tutti i miei riferimenti nella sezione "Contatti".

Alessandro Fatichi

f17ee7ae-8ceb-4a26-8ba7-5873a50f75c1_20260222.webp


Grazie alla collaborazione con Investing potrai ottenere fino al 70% di sconto, sui pacchetti InvestingPro e Pro+.

Questo il link per ottenerlo: https://www.investing-referral.com/finamichevole/

Importante (utenti da app): se stai guardando da telefono o tablet, tieni premuto sul link e seleziona “Apri in un’altra finestra/scheda” per applicare correttamente lo sconto/codice. In alternativa, copia e incolla il link nel browser (Safari/Chrome) e inserisci il codice al checkout.


Disclaimer

Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate da Alessandro Fatichi e non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. Trattasi di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto (cfr. art 69, comma 1, punto c, Regolamento Emittenti Consob e considerando n.79 della direttiva Mifid 2006/73/CE), con lo scopo di offrire un supporto informativo e decisionale ai propri lettori e ai clienti mediante l’elaborazione di un flusso informativo di testi, dati, notizie, ricerche e analisi attraverso le varie pubblicazioni.

Partita Iva: IT06748610489

Cookie policyPrivacy policy

Powered by

Logo Promobulls
Area riservata