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In questo secondo episodio, approfondiamo gli elementi determinanti che influenzano la decisione dei consulenti finanziari e dei private banker nel selezionare un nuovo datore di lavoro, con particolare attenzione a benefit, condizioni contrattuali e opportunità di formazione.

1. Benefit e condizioni contrattuali più ricercati

I professionisti del settore finanziario valutano attentamente le offerte dei potenziali datori di lavoro, considerando diversi aspetti:

  • Remunerazione competitiva: oltre alle provvigioni standard, molti istituti offrono bonus di ingresso e incentivi legati al raggiungimento di obiettivi. Alcune reti propongono bonus in denaro o altri benefit non monetari come viaggi e partecipazione a convention all’estero.
  • Flessibilità contrattuale: la possibilità di scegliere tra contratti di lavoro subordinato, di agenzia o di mandato offre ai consulenti l'opportunità di selezionare la formula più adatta alle proprie esigenze professionali e personali. Tuttavia, emergono anche forme di "contratto ibrido" con caratteristiche sia di lavoro subordinato che autonomo.
  • Supporto operativo: strumenti tecnologici avanzati, assistenza amministrativa e accesso a una rete di specialisti sono elementi che facilitano l’attività quotidiana dei consulenti, aumentando l’efficienza e la qualità del servizio offerto ai clienti.

2. L'importanza della formazione continua

La formazione continua è fondamentale, poiché consente di mantenere aggiornate le competenze e di adeguarsi alle evoluzioni del mercato. La normativa vigente prevede obblighi formativi annuali per garantire standard professionali elevati. 

Molte istituzioni finanziarie investono in programmi di sviluppo professionale per i propri consulenti, valorizzando il potenziale unico di ciascun consulente finanziario. 

3. Opportunità di crescita professionale

I consulenti finanziari e i private banker cercano ambienti che offrano:

  • Percorsi di carriera chiari: la possibilità di avanzamento professionale, con ruoli di maggiore responsabilità e autonomia, è un fattore attrattivo significativo.
  • Specializzazione: l'opportunità di sviluppare competenze in settori specifici, come la pianificazione patrimoniale, gli investimenti ESG o i mercati privati, rappresenta un valore aggiunto per molti professionisti. Ad esempio, EFPA Italia ha introdotto nuove certificazioni su tematiche di grande interesse per i consulenti finanziari, come la pianificazione patrimoniale e successoria, ESG e AI. 
  • Ambiente di lavoro stimolante: una cultura aziendale che promuove l'innovazione, la collaborazione e il benessere dei dipendenti contribuisce a creare un contesto favorevole alla crescita professionale.


La scelta di un nuovo datore di lavoro da parte dei consulenti finanziari e dei private banker è influenzata da una combinazione di fattori che includono benefit economici, condizioni contrattuali, opportunità di formazione e prospettive di crescita professionale. Le istituzioni che offrono pacchetti completi e investono nello sviluppo dei propri consulenti sono più propense ad attrarre e mantenere i migliori talenti nel settore.


Prossimo episodio: Perché i private banker passano alla libera professione – motivazioni, vantaggi e sfide.


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Alessandro Fatichi

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