Ad agosto le reti di consulenza hanno raccolto 4,7 miliardi (+28,7% sullo stesso mese del 2025). Nei primi otto mesi dell'anno siamo a 45,7 miliardi (+20,6%).
Quando i risparmiatori ci affidano così tanto, la domanda non è "quanto cresceremo?".
È: che consulenti vogliamo essere?
A Consulentia26 il messaggio è stato chiaro: l'intelligenza artificiale non sostituisce la consulenza, la rende più selettiva. Chi la userà come amplificatore avrà più tempo per ciò che nessun algoritmo sa fare: ascoltare, dare senso alle emozioni, costruire un progetto di vita.
Alcuni dati su cui riflettere:
- 5,6 milioni di clienti seguiti dalle reti (luglio 2026);
- 25.775 consulenti abilitati all'offerta fuori sede;
- circa il 20% del patrimonio delle famiglie italiane è oggi in consulenza: il margine di crescita è ampio;
- il passaggio generazionale sposterà centinaia di miliardi, e gli eredi, nativi digitali, chiederanno rapidità, trasparenza e relazione.
Senza dimenticare i rischi: sempre a Consulentia26 si è parlato di un aumento oltre il 740% dei tentativi di attacco informatico ai clienti. Più tecnologia significa anche più competenze e più attenzione.
La mia convinzione: il futuro non è "uomo contro macchina". La tecnologia è l'autostrada, ma il percorso lo sceglie il professionista.
E voi, quanto del vostro tempo è ancora burocrazia e quanto è già relazione con il cliente?
Confrontarsi, in un settore che cambia così in fretta, è probabilmente la strategia migliore.
Alessandro
Fonti: Assoreti (dati di luglio e agosto 2026), Teleborsa, FocusRisparmio – Consulentia26 (Anasf).
Immagine creata con l'utilizzo di AI.
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